FAQ

HZERO
F.A.Q.


INFORMAZIONI GENERALI
1) Dove si trova HZERO?
Il Museo si trova in Piazza degli Ottaviani 2, a Firenze.
È raggiungibile comodamente a piedi dalla Stazione di Santa Maria Novella in soli 7 minuti.
Da Piazza della Stazione, è sufficiente imboccare Via degli Avelli costeggiando la splendida basilica di Santa Maria Novella e sfociando nell’omonima piazza: proseguendo dritto, si raggiunge Piazza degli Ottaviani e l’ingresso del Museo.
Il Museo è aperto tutti dal mercoledì al lunedì, dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
Martedì il Museo è chiuso.
L’ultimo ingresso consentito è alle ore 18.00.

2) Quanto costa il biglietto di ingresso ad HZERO?
La tariffa intera per accedere ad HZERO è di € 12,00.
Il museo prevede una serie di riduzioni e biglietti cumulativi per gruppi e famiglie:
Biglietto intero € 12
Biglietto bambini (4-13 anni) € 6
Biglietto ridotto € 8
- 14-18 anni e over 65
- Iscritti FAI
- Soci Touring Club Italiano
- Rinascente: Titolari Rinascente Card, International Visitors, dipendenti
Possessori biglietto Museo Ferragamo
 
Ingresso gratuito 
- bambini fino ai 4 anni
- visitatori con disabilità e accompagnatori
- Possessori biglietto del Museo Pietrarsa. 
Il biglietto si considera valido solo se acquistato entro 7 giorni dalla visita di HZERO.

I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del Museo o online tramite il sito www.hzero.com
Per il biglietto acquistato online è previsto il costo della prenotazione di 1,00 € per ogni persona
partecipante. La prenotazione non è obbligatoria.
Per informazioni sulle prenotazioni e biglietti rivolgersi a:
biglietteria.hzero@operalaboratori.com
055 2989830 (tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 18:00)
Opera Your preview Via Por Santa Maria 13r, Firenze (tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 18:00)

3) Perché il biglietto di ingresso costa tanto?
Le tariffe di ingresso in HZERO sono coerenti con l’offerta culturale della città di Firenze.
Il Museo prevede una serie di sconti e riduzioni per bambini, famiglie e gruppi di visitatori: le tariffe sono
consultabili attraverso il sito www.hzero.com.

4) È presente un deposito per i bagagli?
Sì, nella hall di ingresso sono presenti degli armadietti con apposito lucchetto per eventuali bagagli, zaini e borse ingombranti.

5) Sono presenti delle audio-guide?
HZERO include un’installazione immersiva dove la componente sonora è molto importante.
Per vivere appieno l’esperienza proposta dal Museo è quindi fortemente consigliato godere anche del
paesaggio sonoro ideato da Tempo Reale appositamente per il progetto museale.
Non sono quindi previste audio-guide, ma è possibile richiedere in biglietteria la guida cartacea del Museo in italiano e in inglese.

6) Quanto dura la visita?
La durata media della visita di HZERO è di un’ora e mezza.

IL MODELLO FERROVIARIO
1) Perché il plastico ferroviario è posto così in alto?
Il plastico ferroviario include quasi 1 kilometro di binari ed è percorso quotidianamente da oltre 70 treni,
con 359 tratte possibili.
I treni che non sono visibili sulla sua superficie continuano ad attraversarlo nel percorso ferroviario ipogeo, che permette alle carrozze di raggiungere le diverse stazioni e gallerie incluse nello scenario: in alcuni punti del percorso, è possibile seguire i viaggi sotterranei dei treni attraverso apposite finestrelle.
I binari sotterranei sono quindi necessari al corretto funzionamento del modello e richiedono un volume di spazio coerente con questa esigenza.

Per poter permettere una visione adeguata sono stati posti dei gradini lungo il perimetro del plastico che hanno la funzione di garantire dei punti di vista panoramici privilegiati per grandi e piccini.

Inoltre in biglietteria è possibile richiedere 
- le torrette montessoriane per bambini sotto gli 8 anni

- una carrozzina elettrica con sedile rialzabile fino a 30 centimetri per il pubblico con disabilità motorie.

2) Perché il plastico ferroviario è protetto da un pannello di plexiglass?
Il modello ferroviario è unico nel suo genere anche in ragione della ricchezza di dettagli, scenari e
personaggi che vivono al suo interno. Ogni singolo elemento è stato realizzato artigianalmente e
posizionato dagli ideatori: pertanto è intrinsecamente fragile e necessita di una barriera di protezione.

3) Perché le videoproiezioni e la musica?
HZERO è un progetto museale che nasce attorno al plastico ferroviario di San Giuliano, ponendolo
all’interno di un’ambientazione immersiva di cui le video-proiezioni e la musica sono parte integrante. Le
animazioni e il paesaggio sonoro riprendono e arricchiscono le scene raccontate nel modello, creando un vero e proprio racconto multimediale che non esclude il passaggio del tempo, delle stagioni, delle diverse condizioni metereologiche e ore del giorno.

4) Perché non vi sono didascalie a indicare i diversi paesaggi cui il plastico ferroviario si ispira?
Gli scenari rappresentati nel plastico ferroviario sono ispiranti a paesaggi reali - dalle Dolomiti alle coste
dell’isola d’Elba, fino ad arrivare alle strade e alle stazioni berlinesi. Si tratta tuttavia di paesaggi e scenari liberamente interpretati e accostati tra loro in maniera fantasiosa e creativa: l’obiettivo finale non è la riproduzione pedissequa di paesaggi reali, ma la creazione di un universo fantastico dove realtà e
immaginazione si mescolano e confondono.

Per questo motivo non sono presenti didascalie che indicano i luoghi che hanno ispirato i creatori del
plastico, che sono tuttavia indicati all’interno della guida museale.

ALTRO
1) Cos’altro è possibile vedere, oltre al modello ferroviario, in HZERO?
HZERO costruisce un vero e proprio itinerario nell’universo del treno e nelle sue mille sfaccettature.
Al primo piano del museo è presente, fino all’8 gennaio 2023, la mostra temporanea I luoghi del viaggio. Il fischio del treno realizzata in collaborazione con Fondazione FS Italiane.
L’esposizione restituisce uno spaccato della storia italiana filtrato attraverso testimonianze e
documentazioni d’archivio legate all’immaginario del treno. Focalizzandosi sugli anni ’50 e ’60 del secolo
scorso, il prezioso progetto espositivo rievoca uno scenario storico dove le Ferrovie Italiane hanno avuto
un ruolo determinante per lo sviluppo sociale, economico e culturale del Paese.
Il primo piano accoglie anche la narrazione sonora di Luca Scarlini, che racconta come il treno abbia
attraversato la cultura italiana ed europea in tutte le sue forme: dalle opere d’arte alla musica, dal teatro al cinema.
Infine, nell’auditorium del Museo è possibile visionare il documentario dedicato alla storia di HZERO – dalle origini del modello ferroviario al riadeguamento funzionale degli spazi dell’ex cinema Ariston – raccontata dai suoi protagonisti.